[Nascita e Sviluppo] [Territorio di competenza] [Denominazioni del Club]
[Le filiazioni] [Il Club nel suo contesto sociale] [Apporti alla vita distrettuale]
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CLUB ROTARIANI
La nascita col tempo, dentro e fuori il Club, delle sensibilità e delle attenzioni alle problematiche rotariane nella zona del Club "La Malpensa", finirono col porre delle esigenze organizzative di adeguamento di ordine qualitativo e di ordine quantitativo.
Per queste ultime, intravista attorno all’anno 1975 il persistente sviluppo del Club, si cominciò a pensare alla possibilità di crearne un secondo.Fu il socio Gian Giacomo Colombo a proporsi nel 1976 di farsi organizzatore di un nuovo Club operante ancora sull’unico territorio già assegnato al Club originario e ad ottenerne il " via ".Il 25 maggio 1976 piglia così vita, padrino il Club "La Malpensa", il nuovo Club "Busto‑Gallarate – Legnano: TICINO".
( Per inciso è opportuno precisare come nel 1978 invece, con iniziativa autonoma di un gruppo di soci promotori guidati ancora da Gian Giacomo Colombo, veniva proposto un terzo Club sempre sullo stesso territorio: nasceva così in data 21 giugno 1978 il Club "Busto – Gallarate – Legnano: CASTELLANZA" ).
L'attenzione alla sempre più concreta radicazione rotariana nel territorio porta ad ulteriori sviluppi.Alla fine anni ottanta al nostro socio Giovanni Morosi è data l'incombenza di sondare la possibilità della formazione di un nuovo Club nella zona a cavallo tra la fascia di Nord-Ovest del nostro territorio e quella di Sud-Ovest del Club Varese-Verbania.L'operazione si conclude brillantemente con l'ufficiale costituzione, il 30/06/1989, del nuovo Club che dal nome delle maggiori entità territoriali coinvolte porta il nome di "SESTO CALENDE-ANGERA-LAGO MAGGIORE".
Analogo incarico è stato dato nell'anno 1997 al nostro socio Cesare Gussoni, unitamente ad Antonio Savarino ed a Giuseppe La Rocca in rappresentanza degli altri due Club presenti sul territorio, il Ticino ed il Castellanza, per l'eventuale formazione di un nuovo Club della nostra fascia territoriale di Sud.L'operazione si è felicemente conclusa con la nascita, il 2/04/1998 del nuovo Club che, in relazione alla più spiccata connotazione del suo ambiente ed alla sua ubicazione geografica, ha preso la denominazione di "PARCHI ALTO MILANESE".
ROTARACT CLUB
Per le problematiche qualitative invece non tardarono ad imporsi i problemi dell’attenzione ai giovani ad ai giovanissimi da far crescere in un clima in cui i valori rotariani fossero ben presenti.Soluzione ottimale quella di creare idonee strutture, sullo schema già peraltro studiato e collaudato dagli organi centrali del sodalizio.Nell’anno rotariano 68/69 - Presidente del Club il Gr. Uff. Giangiacomo Colombo – la commissione Giovani, presieduta dal Prof. Augusto Marinoni, membro il dott. Aldo De Martino, ebbe l’incarico di selezionare giovani compresi fra i 18 e i 29 anni al fine di costituire un Club rotariano
Dal libro verbali del Rotary Club "la Malpensa" si legge che nella riunione di consiglio del 14 maggio 1969, presenti G.G. Colombo – R. Maderna - A. Marinoni - A. De Martino – G. Erluison e A. Tosi, si è deliberato di convocare presso il Ristorante "La Robbia" di Milano i giovani reclutati e selezionati da Marinoni e De Martino ( n. 14, in prevalenza di Legnano ) per la fondazione del Rotaract in vista del prossimo rilascio della "carta"( lo sarà ad Evanston dal Rotary International il 12 giugno 1969 ).
Al nuovo Rotaract è stato dato il nome di "Busto Arsizio – Gallarate – Legnano: La Malpensa", con sede a Busto Arsizio in via S. Gregorio 8/a e con territorio di giurisdizione pari a quello del Rotary Club padrino.
L’avvento dei due nuovi Rotary Club, il "Ticino" nel 76 e il "Castellanza" nel 78, e il loro insediamento sullo stesso territorio comune al "Malpensa", li ha automaticamente portati ad affiancare il "Malpensa" nel ruolo di Co-padrini del Rotaract.
Primo Presidente del nuovo Club rotaractiano è stato il legnanese Giuseppe Pedroni. Dagli iniziali 14 soci il Club è passato agli attuali 32 con una punta di 36 nell’84/85.Una felice sequenza di presidenti particolarmente capaci ha portato il Club ad essere uno dei più affiatati ed efficienti del Distretto. Sono sue precipue realizzazioni di questi anni, impegni in ricerche sociali, prima fra tutte quella sulla criminalità nell’Alto Milanese; gli "stage" perseguiti per 5 anni consecutivi, sostituiti poi all’orientamento pratico fatto da studenti universitari (soci) per i maturandi in approccio all’Università e infine il nuovo programma "scuola-lavoro" concordato con l’I.T.C. di Busto Arsizio e con l’indispensabile supporto dei soci dei tre Club padrini. Notevoli successi - sempre volti a sostenere attività sociali in zona - sono stati ottenuti con i concerti benefici di Natale.
Quando esigenze generali particolarmente coinvolgenti hanno richiesto insolite disponibilità, ecco i nostri baldi rotaractiani a dare fattivi contributi sul campo in occasione dei terremoti del Friuli nel maggio 1976 e dell'Irpinia nel novembre 1980.
E quando è stata l'organizzazione distrettuale a chiedere apporti di umane energie, ecco uno dei nostri, Giovanni Battista Gallazzi, a " guidare " il Distretto rotaractiano nell'incarico di " Rappresentante Distrettuale " dell'allora Distretto 204 ( comprendete gli attuali Distretti 2040 et 2050 ), per l'annata 1977-78.
INTERACT CLUB
Nella primavera dell’84 l’incoming President Torri, nel formulare il suo programma, assegna alla Commissione Giovani, presieduta da Gianni Cassani, il compito di selezio nare dei giovani di età compresa fra i 14 e i 18 anni – preferibilmente, ma non necessa- riamente, figli di Rotariani – per la costituzione di un Club Interact.E già nella convivia- le del 12 settembre 1984 Gianni Cassani, in occasione delle celebrazioni settembrine del mese delle attività giovanili, era in grado di annunciare la nascita del Gruppo.
L’arrivo della "carta", che porta la data effettiva di costituzione del Club del 31 ottobre 1984, e la sua consegna ufficiale sono avvenuti nella conviviale del Rotary padrino del 27 febbraio 1985, presente il capogruppo del Gruppo Olona, ing. Gian Battista Odobez, i soci del Rotaract quasi al completo e, festeggiatissimi, i 15 giovani appartenenti al nuovo Club con i loro familiari.Il neonato Interact – Club ha preso il nome di "Busto Arsizio – Gallarate – Legnano: La Malpensa" ( quello dell'unico Club padrino ), con sede a Busto A. in via S. Gregorio 8/a; suo territorio è lo stesso del Club padrino e da questo dovrà attingere i nuovi soci con equa distribuzione territoriale.
Le difficoltà di vita del Club non sono state poche tantoe per la mancanza di modelli di riferimento quanto per l’impossibilità di scambi con gli altri pochissimi e non molto fun- zionanti Interact Club del territorio. Manca inoltre in sede di Distretto una Commissione Interact d’appoggio ed oggi in pratica il funzionamento del Club è sospeso.
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